Lo sapevi che il Capodanno Veneto è il primo Marzo?

Storia e tradizioni di una festività che affonda le sue origini nel lontano Impero Romano e successivamente nella storia della lussureggiante Repubblica Veneziana. 
Il termine "more veneto" indica la corrispondenza di una data al calendario vigente nella Repubblica della Serenissima, nella quale la contrazione della durata dell'anno solare aveva portato la data di Capodanno al 1° marzo. 
Il calendario Gregoriano determinò quindi una traslazione indietro di due mesi nel computo degli anni rispetto quella storica. 
Per evitare fraintendimenti, si decise di affiancare alla data la dicitura latina 'more veneto', abbreviato in m.v. che assumeva il significato di "secondo la tradizione veneta". 
ORIGINI e TRADIZIONI: 
Per la Serenissima il capodanno veneto del primo marzo era una festività ufficiale. Tra l'altro fissare l'inizio dell'anno in corrispondenza dell’inizio della primavera e della "ripartenza" della vita dopo la stasi invernale era una pratica riscontrabile anche in altri calendari nel mondo e nelle usanze del territorio veneto, che si moltiplicano anche oggi,  con molte manifestazioni di "batimarso", o anche  batter marzo, o brusar marzo, o ciamar marzo, spesso allegre sfilate chiassose, con rumori prodotti in ogni modo (il più tipico percuotendo tra loro coperchi), per scacciare i fantasmi dell'inverno e ricominciare la nuova bella stagione che si risveglia. 

Galleria Barcella

Via Bonaventura Barcella
Mestre (Venezia) - 30174
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